“The Orphanage”-Tremate, arriva Tomàs!

12 11 2008

Juan Antonio Bayona, giovane regista di Barcelona, classe 1975, ha presentato oggi alla stampa italiana il suo primo lungometraggio diretto per conto di Guillermo Del Toro, “The Orphanage”. In realtà il film conta già più di un anno di vita,  e l’Italia, come troppo spesso accade per queste piccole perle cinematografiche, è triste fanalino di coda in fatto di distribuzione.  La pellicola che sarà in 200 sale nostrane a partire dal prossimo 14 Novembre, è un horror finalmente degno del filone, dal ritmo impeccabile e dalla composizione visiva straordinaria, che non fà affidamento sugli effetti speciali per far paura allo spettatore. Protagonista un orfanotrofio ristrutturato da Laura (Belen Rueda, bravissima), dove trent’ anni prima ha trascorso  la sua infanzia, che torna sul posto con suo marito Carlos e il figlio Simon per farne una dimora per bambini disabili. Qualcosa di terribile però si nasconde da tempo nella vecchia casa, qualcosa che minaccerà le sorti della sua famiglia. Il film ha già vinto ben 7 premi Goya, tra cui Miglior Regista Esordiente, Miglior Sceneggiatura e Migliori Effetti Speciali. Proprio su quest’ ultimo riconoscimento Bayona scopre le carte di una specie di “miracolo cinematografico”: “Il film è costato solo due milioni di euro.  Mi ricordo che quando arrivammo al punto di realizzare gli effetti speciali i soldi erano già finiti. Mi ricordai che alla scuola cinematografica avevo un alunno molto in gamba, gli comprai il computer e portammo a termine il lavoro. Pensate, dalla cameretta di casa sua ha vinto il premio Goya per gli Effetti Speciali!”. Dietro la curiosità c’èun messaggio chiaro: ”In molti con me hanno fatto la loro prima esperienza in un lungometraggio: lo sceneggiatore, il direttore della fotografia, il montatore, il compositore delle musiche e molti altri. Tutto ciò ha portato grande freschezza a questo lavoro.” A chi gli chiede se si ispira ad uno stile particolare lui risponde: ”Classico, mi ispiro ad Hitchcock”. Ci tiene molto a sottolineare che il genere horror e fantasy si fà meglio in Europa: ”In questo momento siamo migliori, più interessanti e trasgressivi di molte mega-produzioni americane che poi si rivelano non all’altezza.  Noi usciamo fuori dagli schemi, in America hanno paura di sperimentare”. Fà un certo effetto guardare il viso giovanissimo di un ragazzo trentatreenne che, se manterrà questi standard con qualità e continuità, si appresta probabilmente a diventare uno dei più talentuosi registi internazionali dei nostri tempi: ”Per conoscere Del Toro mi sono spacciato giornalista e l’ho intervistato. Lui rimase colpito da alcune mie domande. Ci siamo tenuti in contatto. Quando sono andato alla scuola di cinema gli mandavo i miei lavori e lui non esitava a darmi ogni volta il suo parere. Quando gli ho spedito la mia prima sceneggiatura era entusiasta e la sua fiducia per me è stata molto preziosa”. Critica e pubblico (estero, per ora) sembrano d’accordo. Forse è presto per gridare al vero “miracolo cinematografico”, ma di certo è grazie a film come questo che si verificano quei fenomeni che, in un mondo come quello cinematografico dove il prodotto deve essere forzatamente “alterato” per andare incontro ai gusti di un fantomatico quanto vastissimo pubblico, sanno ritrovare nel coraggio, nella passione e nella freschezza le loro armi determinanti. La palla passa ai botteghini nostrani. Il Video della conferenza stampa:


Azioni

Informazione

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s




Follow

Get every new post delivered to your Inbox.